Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento – Rende

Organismo di composizione della crisi da sovra indebitamento istituito presso il Comune di Rende, in attuazione delle legge n. 3/2012, iscritto al n 164 dell’apposito Registro del Ministero di Grazia e Giustizia, sez. B, Dipartimento per gli Affari di Giustizia; 

Figura centrale nelle procedure di composizione della crisi è l’Organismo (art. 15 della legge n. 3/2012) che svolge funzione di ausilio al debitore, ai creditori ed al giudice, ruolo essenziale confermato dalla stessa giurisprudenza di legittimità, la quale ha statuito di recente che, dove è presente un Organismo di Composizione della Crisinon è possibile rivolgersi al Tribunale per le istanze di accesso alla procedura di sovra indebitamento.  

Con la norma citata, il legislatore ha inteso fornire a determinate categorie, privati e società, uno strumento essenziale per il risanamento della esposizione debitoria e riduzione del debito, onde consentire quindi, ai medesimi, la ripresa della propria attività per riacquistare un ruolo attivo nell’economia.  

Alla procedura di sovra indebitamento possono accedere i consumatori in difficoltà, le imprese commerciali di minori dimensioni (e perciò non fallibili) e altri soggetti con esposizioni debitorie anche potenzialmente rilevanti, quali le imprese agricole, le start up, i lavoratori autonomi, gli enti no profit, liberi professionisti.  

Il Legislatore ha sostanzialmente disciplinato tre strumenti di risoluzione, a seconda della tipologia e natura del soggetto sovra indebitato, ovvero: 

 

  1. L’accordo di composizione della crisi;
  2. Il piano del consumatore;
  3. La liquidazione patrimoniale.

 

    VANTAGGI: 

Indiscutibilmente l’accesso alle procedure sopra indicate consente al debitore vantaggi conseguibili in tempi celeri quali: 

  • Sospensione delle procedure esecutive in essere;
  • Stralcio del debito con dilazione del residuo;
  • La presentazione del piano blocca il decorso degli interessi sui debiti chirografari;
  • Anche i crediti privilegiati potrebbero subire un consistente ridimensionamento.

 

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Lo strumento legislativo appena decritto assume senz’altro una significativa importanza contestualizzata in un periodo di crisi economica e del numero sempre più rilevante di famiglie gravemente indebitate anche per cause ad esse non direttamente imputabili ( quali, ad esempio, la disoccupazione o la perdita del posto di lavoro), con la necessità quindi, di dare opportuna conoscenza circa la possibilità di ricorrere alle procedure previste dalla legge 27 gennaio 2012 n. 3 per affrontare eventuali situazioni di grave crisi debitoria. 

L’istituto in oggetto, permette tra l’altro, di evitare il proliferare di procedimenti giudiziari, che aumentano i carichi di lavoro dell’amm.ne della giustizia e rendono ancora più gravosa la posizione dei debitori, a causa dell’incremento dei costi da sopportare. 

 

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