Recital “Anna ha visto la luna” di Edoardo De Angelis

Il Comitato Unico di Garanzia dell’Università della Calabria, con il comune di Rende, in occasione della Giornata Internazionale di contrasto alla violenza nei confronti delle donne, promuove per la mattina del 29 novembre al museo del Presente il recital “Anna ha visto la luna” di Edoardo De Angelis.

“Abbiamo inteso pensare -ha affermato la presidente del CUG Giuliana Mocchi-ad un evento che attraverso la forza della musica e delle parole accresca la consapevolezza degli studenti e delle studentesse sulla violenza di genere e sulla condizione femminile in contesti difficili”.

La giornata, infatti, pensata per sensibilizzare le giovani generazioni, vedrà il coinvolgimento di studenti medi e universitari che, attraverso il linguaggio immediato e coinvolgente della canzone d’autore potranno confrontarsi su tematiche quali la violenza contro le donne, la prevenzione e il contrasto al fenomeno.

Saranno presenti all’incontro coordinato dalla giornalista Simona De Maria, il sindaco di Rende Marcello Manna, il rettore dell’Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci, la presidente del Comitato Unico di Garanzia Giuliana Mocchi e il direttore del Dispes, Francesco Raniolo.

“È la prima volta -ha dichiarato l’assessora Pasqua- che si realizza un evento del genere in sinergia con l’Università della Calabria e di questo non possiamo che ringraziare il Comitato Unico di Garanzia del campus per aver dimostrato grande apertura e sensibilità verso il nostro territorio”.

“Il confronto tra generazioni -ha proseguito l’avvocata- su tali temi è al centro delle nostre politiche di genere ed e per questo che abbiamo inteso promuovere tale iniziativa”.

A dialogare con gli studenti Raffaele Perrelli direttore del dipartimento di Studi Umanistici, l’assessora alle pari opportunità Marina Pasqua e la vicepresidente del CUG Franca Garreffa.

Edoardo De Angelis, cantautore romano, proporrà il suo repertorio in acustica dalla famosissima Lella, in cui si narra di un femminicidio, alle canzoni dell’album Non ammazzate Anna, brani che segnano un profondo cambiamento dei costumi e della condizione delle donne nella società.

“Anna -scrive De Angelis- è la ragazza che salutiamo al mattino incrociata al portone, è la fioraia della piazza […] è la  nera sedicenne  costretta a vendersi per strada, è nostra madre, nostra sorella, è la ragazza picchiata a sangue dall’uomo che dovrebbe amarla, è la donna che trema di paura, la donna sfigurata dall’acido,[…] il diverso da noi, l’immagine vera nello specchio, è ciò che vogliamo capire, raggiungere, l’altra metà del nostro essere”.

 

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